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<channel><title><![CDATA[arte e fotografia - blog]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia]]></link><description><![CDATA[blog]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:50:36 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[RITRATTO FOTOGRAFICO PROFESSIONALE E PERSONAL BRANDING Io, tu. Il complesso mondo della propria immagine]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/io-tu-il-complesso-mondo-della-propria-immagine]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/io-tu-il-complesso-mondo-della-propria-immagine#comments]]></comments><pubDate>Sun, 16 Mar 2025 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/io-tu-il-complesso-mondo-della-propria-immagine</guid><description><![CDATA[       X: Tu che lavoro fai?Io: La fotografa ritrattista.X: Wow mi piacerebbe farmi fare dei ritratti, guarda io mi faccio sempre selfieIo: bene ma un ritratto &egrave; diverso! :)Io, tu. Il complesso mondo della propria immagine&nbsp;&egrave; argomento sempre pieno di sfaccettature e strettamente connesso al nostro modo di essere, di vederci e di pensare.Ecco un concetto essenziale, quello della&nbsp;differenza&nbsp; tra un ritratto e un selfie,un selfie &egrave; un ritratto guidato, ci mettiam [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/published/2v9c8003-intera.jpg?1611315396" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font size="4">X: Tu che lavoro fai?<br />Io: La fotografa ritrattista.<br />X: Wow mi piacerebbe farmi fare dei ritratti, guarda io mi faccio sempre selfie<br />Io: bene ma un ritratto &egrave; diverso! :)</font><br /><br /><a href="https://71465013-859359829438758916.preview.editmysite.com/editor/main.php?language=it_IT&amp;sitelanguage=it_IT&amp;preview_token=944f9d52a9dfe1c210624b473dc07016#">Io, tu. Il complesso mondo della propria immagine</a>&nbsp;&egrave; argomento sempre pieno di sfaccettature e strettamente connesso al nostro modo di essere, di vederci e di pensare.<br /><br /><font size="4">Ecco un concetto essenziale, quello della&nbsp;<strong>differenza&nbsp; tra un ritratto e un selfie,</strong><br />un selfie &egrave; un ritratto guidato, ci mettiamo in posa, come davanti ad uno specchio, e fingiamo di essere chi vediamo.&nbsp;<br /><br /><strong>Un ritratto &egrave; quell&rsquo;immagine di te in grado di mostrarti qualcosa in pi&ugrave;</strong>, di <strong>autentico</strong>, di pi&ugrave; veritiero. Capita di cogliere profondit&agrave; interiori che non eravamo consapevoli di mostrare, quando riguardiamo il nostro ritratto, sappiamo quanto ci sia dietro quello sguardo, in quello spiraglio di vita.<br /><br /><strong><a href="https://71465013-859359829438758916.preview.editmysite.com/editor/main.php#">Io, tu. Il complesso mondo della propria immagine</a></strong>&nbsp;&egrave; il dilemma del mondo moderno, <u>cosa abbiamo voglia di mostrare di noi stessi?</u><br />Siamo in pace con la nostra immagine o cerchiamo di falsarla e quindi ricorriamo a trucchi esagerati, ritocchi fotografici e filtri?<br /><br />Trovare una risposta a queste domande pu&ograve; aiutarci a scegliere il professionista giusto, in grado di rispettare la nostra stessa visione e lasciarci contenti di ci&ograve; che sar&agrave; il risultato finale.<br /><br />In un <strong>ritratto fotografico professionale</strong> credo ci voglia naturalezza, spontaneit&agrave;, verit&agrave;,&nbsp; quella che io chiamo la vera bellezza<strong>.</strong><br />Una fotografia che ti ritrae, in grado di raccontare qualcosa di te, capace di&nbsp;immortalare quel momento di vita con i suoi pi&ugrave; importanti significati.<br />Potremmo pensare, cosa me ne faccio di un ritratto?<br /><br />Un ritratto pu&ograve; servirti per ricordare, per tenere traccia dei momenti importanti, dei cambiamenti di come la vita si evolve e ancora per cose necessarie come il curriculum, per fare&nbsp;<strong>personal branding</strong>&nbsp;<strong>e promuovere la tua attivit&agrave;</strong> o per mostrare i tuoi collaboratori, per far si che i tuoi potenziali clienti possano <strong>fidarsi di una faccia</strong>.<br /><br />Esistono diverse classificazioni di ritratto proprio perch&eacute; ogni ambito specifico ha bisogno di una determinata soluzione. La tua immagine dovr&agrave; avere specifiche caratteristiche per garantirti un buon risultato o posizionamento, arricchita e completata dalle tue competenze.<br /><br />Quando devi scegliere un professionista in grado di <strong>valorizzare la tua immagine</strong>,&nbsp;per prima cosa vai a guardare le sue foto, leggi le sue <strong>recensioni</strong>, parli con lei/lui per capire se anche dal punto di vista umano sar&agrave; in grado </font><span style="color:rgb(42, 42, 42)">creare quella connessione capace di metterti a tuo agio e rilassarti per sentirti libera/o di metterti a nudo.</span><br /><font size="4"><strong>C</strong><strong><strong>uore</strong>, esperienza ed empatia sono la base per un'esperienza che rimane anch'essa una bella memoria</strong>.<br /><br />Dietro la <strong>professione di fotografa</strong> ci sono anni di studio, di pratica, di tecnica, di <strong>esperienze umane e professionali</strong>&nbsp;ma una delle cose pi&ugrave; importanti &egrave; il <strong>background culturale</strong> che il professionista in questione possiede e anche questo traspare dalle sue immagini,&nbsp; dallo <strong>stile fotografico che ha maturato, dalla sua capacit&agrave; espressiva.</strong><br /><br />Oggi facciamo i conti con una realt&agrave; in continuo mutamento, la maggior parte del tempo della nostra vita, la trascorriamo in un presente fittizio, a prescindere dal nostro tipo di lavoro, abbiamo una intensa seconda vita, la <strong>vita virtuale.</strong><br />Ogni ambiente con cui entriamo in contatto ha sicuramente </font><span style="color:rgb(42, 42, 42)">tante&nbsp;&nbsp;</span><strong style="color:rgb(42, 42, 42)">finestre nel web&nbsp;</strong><font size="4">un sito, profili social. Basta osservare i grossi <u>brand del lusso</u>, le pubblicit&agrave;&nbsp;e le storie di noti&nbsp;<u>influencer</u>,<strong>&nbsp;</strong>per capire che il modo in cui ci presentiamo &egrave; fondamentale per rimandare una certa immagine di noi.<br /><br />Possiamo restare al passo coi tempi, con la tecnologia e l'evoluzione, di certo per&ograve;, abbiamo bisogno di essere <strong>visti per ci&ograve; che siamo</strong>, per ci&ograve; che facciamo per quello che abbiamo dentro, in un ritratto si pu&ograve; mostrare tutta l'anima concessa in quel frangente con spontaneit&agrave;, naturalezza ed empatia ho guidato tantissimi soggetti durante i nostri intimi incontri di ritratto e quello che posso dire &egrave; che al di l&agrave; del mio lavoro, ho sempre amato scoprire quelle delicate e uniche umanit&agrave;.<br /><br /><br /><font color="#131313">Seguimi anche sui social:&nbsp;</font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313">&nbsp;e&nbsp;</font><strong><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong><br /><br />Autore Miriam Ognibene - tutti i diritti sono riservati</font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Conosciamoci! Il potere del ritratto fotografico]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-distanza-dellessere-sconosciuti-e-il-potere-delle-fotografia]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-distanza-dellessere-sconosciuti-e-il-potere-delle-fotografia#comments]]></comments><pubDate>Wed, 14 Oct 2020 14:54:27 GMT</pubDate><category><![CDATA[fotografia]]></category><category><![CDATA[fotografia d'autore]]></category><category><![CDATA[ritratto fotografico]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-distanza-dellessere-sconosciuti-e-il-potere-delle-fotografia</guid><description><![CDATA[       ritratto di MariaT. &copy;miriam ognibene  Quante volte ci capita di spiegarci con qualcuno e non essere capiti?spesso la comunicazione diventa una cosa relativa, nonostante i nostri intenti, sembra viaggiare su due strade parallele che pure se si continueranno a vedere, rimarranno sempre distanti, separate.Ho sempre reputato pi&ugrave; semplice catturare quello che &egrave; fuori da me, ma accade una cosa quando lavoro con il ritratto fotografico&nbsp;- quindi con la materia di un altro  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/marit2020-2-mo-195176mig_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <blockquote><font size="2">ritratto di MariaT. &copy;miriam ognibene</font></blockquote>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;">Quante volte ci capita di spiegarci con qualcuno e non essere capiti?<br /><font size="5">spesso la comunicazione diventa una cosa relativa</font>, nonostante i nostri intenti, sembra viaggiare su due strade parallele che pure se si continueranno a vedere, rimarranno sempre distanti, separate.<br /><br />Ho sempre reputato pi&ugrave; semplice catturare quello che &egrave; fuori da me, ma accade una cosa quando lavoro con il <strong>ritratto fotografico</strong>&nbsp;- quindi con la materia di un altro umano - per qualche ragione, forse per <strong>empatia</strong>, mi sembra di intuire i sussurri degli sguardi, svariati pensieri non miei mi attraversano e percepisco lo <strong>stato d'animo</strong> di chi ho davanti.<br /><br />Quando questo accade, mi piace portare il soggetto a renderli pi&ugrave; visibili e utilizzare quella <strong>forza espressiva</strong> come parte <strong><font size="5">narrativa dell'immagine</font></strong>. Mi &egrave; capitato di scorgere un bisogno, una richiesta non detta, ho dato spazio alla parola, poggiando la mia camera per ascoltare.<br /><br />Nella <strong>moda</strong> questa estraneit&agrave; &egrave; ancora pi&ugrave; amplificata, forse proprio per la sfida che rappresenta questa condizione ho imparato ad amare quel <strong>genere di fotografia</strong>.<br />Chi &egrave; abituato ad essere ritratto ha spesso un atteggiamento pi&ugrave; distaccato ed &egrave; pronto a fare quello che gli si chiede. Proprio in quel momento cerco di portare il soggetto a scoprirsi. Capita anche con gli <strong>attori</strong>, mi chiedono &ldquo;dimmi cosa devo fare?&rdquo; la mia risposta &egrave; semplicemente <font size="5">&ldquo;sii te stesso&rdquo;.</font><br /><br /><font size="5">Mi capita di vedere sessioni di scatto, con sconosciuti, trasformarsi in scambi intimi di racconti segreti di anime che somigliano alla mia</font>.<br /><br />A volte si parla, altre volte ci si guarda. Amo ritrarre le persone perch&eacute; mi piace <em>scoprire cos'altro c'&egrave; oltre l'apparenza</em>.<br /><br />MariaT (in foto) la conoscevo gi&agrave;, ma in questa sessione ho sentito crearsi un'unione pi&ugrave; profonda e la stessa cosa succede anche con perfetti estranei. Mi capita, spesso per <strong>lavoro</strong>, di essere mandata a ritrarre persone che non conosco. Mi aprono la porta e le vedo per la prima volta nella realt&agrave;. Sono sempre felice di conoscere nuove persone, e cerco subito di instaurare un rapporto, mi guardo in torno, e cerco di rompere il ghiaccio.<br /><font size="4">La tensione inizialmente &egrave; da entrambe le parti, talvolta per&ograve; basta un sorriso per sciogliere quell&rsquo;imbarazzo.</font><br /><br /><font size="5">Quando dico che <strong>il ritratto fotografico &egrave; uno scambio</strong> intendo proprio questo. Durante i momenti di scatto ci si sente pi&ugrave; vicini, si accorcia la distanza dell'essere sconosciuti e si arriva pi&ugrave; in profondit&agrave;, probabilmente dove <strong><em>risiede l'anima</em></strong>.<br />Parte che &egrave;&nbsp;<em>essenza</em>&nbsp;di ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che vediamo.</font><br /><br />Precipita la maschera e restiamo come nudi. Questo avviene da entrambe le parti, &egrave; una sorta di vulnerabilit&agrave; controllata, sono stata <em>uditrice di segreti</em>, di pensieri nascosti e li ho messi tutti dentro quelle <strong>immagini</strong>, che credo accostarsi maggiormente alla personalit&agrave; che ho di fronte. Sono grata di tutto il tempo che ho avuto per aggirarmi tra i pensieri di chi si &egrave; lasciato ritrarre e tra sorrisi, lacrime o segreti mi ha lasciata con il ricordo di un momento unico e per sempre nostro, come questo.<br />&nbsp;<br /><font size="3">riproduzione riservata&nbsp;<span style="color:rgb(42, 42, 42)">&copy;Miriam Ognibene</span></font><br /><br /><font color="#131313">Seguimi anche sui social:&nbsp;</font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313">&nbsp;e&nbsp;</font><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quella che ti racconto è la mia storia]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/quella-che-vi-racconto-e-la-mia-storia]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/quella-che-vi-racconto-e-la-mia-storia#comments]]></comments><pubDate>Tue, 13 Oct 2020 04:47:21 GMT</pubDate><category><![CDATA[artist]]></category><category><![CDATA[camera]]></category><category><![CDATA[carattere creativo]]></category><category><![CDATA[click]]></category><category><![CDATA[composizione fotografica]]></category><category><![CDATA[confidenze]]></category><category><![CDATA[corsi di fotografia]]></category><category><![CDATA[diritto d&rsquo;autore]]></category><category><![CDATA[editoriali]]></category><category><![CDATA[esposizione]]></category><category><![CDATA[fine art]]></category><category><![CDATA[fotografia]]></category><category><![CDATA[fotografi milano]]></category><category><![CDATA[futuro]]></category><category><![CDATA[ombre e luci]]></category><category><![CDATA[otturatore]]></category><category><![CDATA[portrait photography]]></category><category><![CDATA[racconto]]></category><category><![CDATA[real story]]></category><category><![CDATA[regola dei terzi]]></category><category><![CDATA[scatto]]></category><category><![CDATA[shooting]]></category><category><![CDATA[sogni]]></category><category><![CDATA[storie vere]]></category><category><![CDATA[sulla fotografia]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/quella-che-vi-racconto-e-la-mia-storia</guid><description><![CDATA[Oggi voglio condividere con voi una piccola storia - della quale avevo citato una parte nell'articolo "la mia visione sulla fotografia" del mio blog - che ho scritto circa un anno fa, ed &egrave; stata pubblicata sull'editoriale&nbsp;Confidenze&nbsp;del 29 gennaio 2020. La mia storia...&nbsp;foto &copy;Miriam Ognibene - riproduzione riservata   Quella che ti racconto &egrave; la mia storia, senza filtri aggiunti.&#8203;Sono una ragazza comune, pensa, sono nata nel giorno in cui a quanto pare nas [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<blockquote style="text-align:left;">Oggi voglio condividere con voi una piccola storia - della quale avevo citato una parte nell'articolo "<a href="https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-mia-visione-sulla-fotografia" target="_blank">la mia visione sulla fotografia</a>" del mio blog - che ho scritto circa un anno fa, ed &egrave; stata pubblicata sull'editoriale&nbsp;<a href="https://www.confidenze.com/" target="_blank">Confidenze</a>&nbsp;del 29 gennaio 2020. La mia storia...&nbsp;<br /><font size="2">foto &copy;Miriam Ognibene - riproduzione riservata</font></blockquote>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a href='https://www.miriamognibeneph.com/fineart.html'><img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/opere-smwentroterrasicilia-mo-2018-2577m_orig.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><br />Quella che ti racconto &egrave; la mia storia, senza filtri aggiunti.<br />&#8203;Sono una ragazza comune, pensa, sono nata nel giorno in cui a quanto pare nascono pi&ugrave; bambini, il 16 settembre.&#8232; Sono davanti al mio laptop. Ho una sensazione simile alla nostalgia. La mancanza di quei colori, di quelle curve, del profumo del vento che trascina con s&eacute; tutti i suoi odori. Le mie dita, come sui tasti di un pianoforte trasportano il mio pensiero chiss&agrave; dove... nonostante casa sia dove si conserva l&rsquo;amore non posso scordare quel legame nato coi miei primi respiri.<br /><br />Ho riposto le mie speranze nel mio intelletto, tra le braccia di chi amo, in uno sguardo che ricorda il mio e nel contemplare la grinta che animava una tempesta mi sentivo consolata.&#8232; Ogni cosa si porta dietro tante piccole sorprese o inaspettati interrogativi, non c&rsquo;&egrave; dato di sapere cosa possa esserci in ogni approdo, in nuovi luoghi, ogni passo in ogni dove... <em>rimaniamo come stesi al sole ad asciugare, attaccati con mollette ad un filo che seppure ci tiene coi piedi per aria non ci lascia liberi di volare</em>. Arriva un giorno in cui ci si sente pronti e si sceglie. Ecco perch&eacute; adesso vivo qui. <br /><br />Ogni giorno mi sveglio, mi alleno, una colazione ricca e mi butto senza pensarci su tutte le cose che devo fare, come un treno veloce, tra gli impegni del quotidiano. Il mio sogno mi ha portato lontano, l&igrave; dove non c'&egrave; aria pulita, n&eacute; cielo terso, l&igrave; dove per&ograve; pu&ograve; esistere un futuro per me.<br /><br />Talvolta vivo giorni in cui tutto sembra aver perso il suo colore, in cui nessuno pu&ograve; darti quel calore che ti manca, gli stessi in cui guardandoti allo specchio provi tenerezza per la tua solitudine per l'unicit&agrave; di quel profondo scuro che ti affonda negli occhi... sono piccoli capricci di un'anima costretta a tenersi raggomitolata perch&eacute; non c'&egrave; tempo per opporsi e la velocit&agrave; non ci lascia spazio e sono pensieri che riemergono come boe a segnalare un punto dove ci si deve fermare.<br /><br />Come tutti mi confondo nella folla della metropoli e talvolta mi perdo ad immaginare le vite degli altri.&#8232;Non voglio nascondermi n&eacute; <strong>filtrare</strong> la realt&agrave; con le mie <strong>lenti</strong> scure, oggi il centro va in frenesia. Raggi di sole obliqui tagliano la citt&agrave; sempre immersa in quella foschia. Rumori di passi, <strong>profumi, musicisti, turisti curiosi, lavoratori</strong>... osservatori, senza scopo apparente. Il fumo sale denso mentre osservo quel flusso di mondo passare. Gelati. <strong>Macchine fotografiche</strong>. Donne ricurve sui sacchetti pieni per riempire case, cassetti, armadi, insoddisfazione. <strong>Disegnatori</strong> solitari. Colombe. Controluce. Piedi piccoli di cinesi che hanno trovato fortuna dentro scarpe firmate. Luce bianca. Lingue che non comprendo. Nasi rifatti, selfie compulsivi, la luce negli occhi di chi la vede per la prima volta. Solitudini. Cammino tra la moltitudine, qui nessuno sa niente di me. Sono io insieme al mondo. Gli spigoli del sacchetto di una signora distratta mi sbattono contro e con violenza mi riportano alla realt&agrave;. La poesia svanisce presto. Le darei un calcio, domani avr&ograve; un livido sul braccio. Cerco di recuperare la calma e mi concentro sulle architetture della citt&agrave;, ma il suono del traffico mi distrae subito. La primavera sembra in arrivo. Noi siamo ancora indecisi su come coprirci. Camminiamo stanchi trascinandoci vari strati di vestiti, intenti nelle nostre marce e con l&rsquo;agenda piena di appuntamenti ci rimescoliamo stretti sui mezzi sempre pieni. <strong>Lavoratori, turisti, cacciatori di sogni</strong>, sono qui da quasi tre anni eppure quella sensazione di vacanza mi rimane ancora incollata addosso. Leggera come una foglia che cade, cos&igrave; mi sento. <br /><br />Ho lasciato la mia casa perch&eacute; stavo per ammalarmi malessere fisico e tormento interiore. Ho passato la vita ad interrogarmi, a psicanalizzarmi e ispezionare ogni emozione per cercare di comprendere da dove scaturisse. Avevo scelto la mia strada o meglio lei aveva scelto me, avevo tentato di sfuggire a lungo da quello che volevo non mi appartenesse ma quando quello che ti scorre nelle vene non puoi cambiarlo non resta altro che concedergli un abbraccio.<br />Mi piaceva molto quello che pensavo di volere ma in pratica aspettavo sempre il momento di pausa per prendere in mano la <strong>camera e fotografare</strong>. Quel bisogno diventava ogni giorno pi&ugrave; eloquente e non volevo altro che sentire quel <strong>click</strong>. L'<strong>otturatore</strong> andava a fondo mentre come una serratura, <strong>scatto</strong> dopo scatto stavo aprendo quello che avevo nascosto dietro mille scuse. Lentamente e perfettamente <strong>a fuoco</strong> sbucava fuori dal mio nascondiglio qualcosa che non potevo pi&ugrave; contenere. Pulsava nelle mie vene, respirava la mia resa. Prendevo consapevolezza che non era servito a nulla reprimere questa mia naturale propensione.<br /><br />Lasciai gli studi e mi dedicai unicamente a quella disciplina cos&igrave; affascinante da riempire completamente il mio tempo. La testa piena di immagini da realizzare per riempire quel bagaglio che sapevo mi avrebbe portata altrove. Lei si svegliava e si coricava con me, i miei occhi erano ormai la mia macchina fotografica. Furono anni di produzioni sfrenate, senza alcuna distrazione, totalmente dedita a ci&ograve; che sentivo di dover dire.<br /><br />Poi un giorno iniziarono i problemi. In poco tempo dovetti riconsiderare tutto. Ogni cosa, la forchetta, la penna, lo spazzolino sembravano troppo pesanti. Furono mesi di dolori e riflessione in cui l'unica culla restavano i sogni della mia ricca vita onirica ma sapevo che dormire non era la soluzione. Ci si deve comunque svegliare. Pensavo che tutto si sarebbe potuto spegnere e svanire in poco tempo e non potei accettare quell&rsquo; idea. <br /><br />Come tutti, non sapevo quanto tempo avrei avuto, quanto sarebbe durata la mia vita. Il mio bisogno di indipendenza era troppo importante. Nella mia isola non era abbastanza. Lavoravo con i ritratti e l&rsquo;arte ma non mi sentivo appagata, n&eacute; riuscivo ad essere totalmente indipendente. Nei momenti di sconforto mi concedevo un giro tra le colline, nell&rsquo;entroterra rigoglioso e a tratti arido e bruciato della mia amata terra. Predominano volumi morbidi e sinuosi con varie sfumature di colori verdi e gialli come velluto morbido disteso all'orizzonte. Alberi, cespugli, fichi d'india, ulivi, mandorli, <em>zabbare</em>, canne, erba di vento e il tutto in un silenzioso ordine naturale. Serpeggiando tra le selvatiche strade di campagna inondate da sole e dal vento che agita le creste del grano mi rilasso e respiro. I grilli e le cicale friniscono e il fruscio degli alberi e del grano riempiono di suoni il mio viaggio solitario. Nuvole sparse alternano chiazze di ombre e luci su tutta la sua voluttuosa superficie cos&igrave; da rendere ancora pi&ugrave; tridimensionale il mio paesaggio. Riempio i polmoni d&rsquo;aria che mi pulisce dai pensieri brutti mentre sole e vento mi ricaricano e posso continuare.<br /><br />Molte cose sono cambiate da allora, ho lasciato i miei spazi, la mia terra, i miei affetti, le mie origini ma ho recuperato il motivo, la salute. La meta &egrave; stata posizionata l&igrave; dove posso vederla e sono convinta, la raggiunger&ograve;. Non ho smesso di fare ritratti e continuo a dire attraverso le immagini. <strong>Lavoro</strong> con soddisfazione e qui mi sono sentita accolta e apprezzata. Sempre pi&ugrave; vicina al mio <em><strong>obiettivo</strong></em>.<br />Quando mi sento gi&ugrave;, il ricordo di quelle colline, &egrave; il combustibile che impedisce al mio desiderio di spegnersi, nel frattempo non ho ancora trovato un nuovo posto in cui respirare. Nell&rsquo;attesa mi lascio cullare dall&rsquo;acqua della mia vasca da bagno, lontana dai rumori, nel mio piccolo appartamento e cos&igrave; continuo a galleggiare. Presente e altrove. Silenzio e frastuoni. Dentro. Fuori. Io cos&igrave; dura. Cos&igrave; fragile. Cos&igrave; chiara come la luna. Sveglia nei sogni. Fragore sotto pelle. Rumore nella mente. Scompigliata dentro. Trasportata dal vento come fossi una vela con la pancia in acqua, barchetta nel mio mare spinta dalla corrente, nella giusta direzione, continuo a nuotare. Ordine apparente. Non importa niente. Solo la mente sa. <br />&#8203;Tutto, il cuore vuole.<br /><font size="2">riproduzione riservata&copy;Miriam Ognibene</font><br /><br /><font size="4">Cosa ne pensi? Ti rivedi un po in questa storia? Commenta...<br />&#8203;</font><br /><font size="3"><font color="#131313">Seguimi anche sui social:&nbsp;</font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313">&nbsp;e&nbsp;</font><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong></font></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dappertutto e in nessun posto. Dove sono i tuoi ricordi?]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/dappertutto-e-in-nessun-posto-dove-sono-i-tuoi-ricordi]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/dappertutto-e-in-nessun-posto-dove-sono-i-tuoi-ricordi#comments]]></comments><pubDate>Wed, 07 Oct 2020 21:18:46 GMT</pubDate><category><![CDATA[fine art]]></category><category><![CDATA[fotografia]]></category><category><![CDATA[fotografia d'autore]]></category><category><![CDATA[stampa fotografica]]></category><category><![CDATA[storie vere]]></category><category><![CDATA[sulla fotografia]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/dappertutto-e-in-nessun-posto-dove-sono-i-tuoi-ricordi</guid><description><![CDATA[    Dall'archivio “Time is tic-tac" 2010 di Miriam Ognibene   Abbiamo sparpagliato i nostri ricordi un po&rsquo; dappertutto e in nessun posto.In fondo sono solo memorie le nostre. Immagini. Di compleanni, feste, amori o soltanto momenti in cui ci andava di scattare l&rsquo;ennesima foto della giornata. Oggi &egrave; normale, scattiamo, scattiamo a pi&ugrave; non posso. Le nostre foto sono cos&igrave; tante, che pi&ugrave; della met&agrave; neanche le ricordiamo. Corriamo il rischio di perderl [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/time-is-tic-tac-ott2020_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Dall'archivio &ldquo;Time is tic-tac" 2010 di Miriam Ognibene</div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font size="4"><strong>Abbiamo sparpagliato i nostri ricordi un po&rsquo; dappertutto e in nessun posto.</strong><br /><br />In fondo sono solo memorie le nostre. Immagini. Di compleanni, feste, amori o soltanto momenti in cui ci andava di scattare l&rsquo;ennesima foto della giornata. Oggi &egrave; normale, scattiamo, scattiamo a pi&ugrave; non posso. Le nostre foto sono cos&igrave; tante, che pi&ugrave; della met&agrave; neanche le ricordiamo. Corriamo il rischio di perderle, negli archivi dei nostri telefoni, nel pc, negli hard disk, dentro le sd, cf e chi ne ha pi&ugrave; ne metta.<br />&nbsp;<br />Di sicuro anche tu ti sarai fatto la domanda: da quanto tempo non stampo delle fotografie? Di certo ti sei ripromesso di farlo, come me. Per&ograve; poi, preso da mille cose, non lo hai pi&ugrave; fatto.<br /><br />Scrivo questo articolo perch&eacute;, proprio oggi, ho ritrovato delle vecchie fotografie, che mi hanno letteralmente catturata e portata in quei momenti passati.<br /><br /><strong>C&rsquo;&egrave;, in particolare, un potere che possiede la fotografia ed &egrave; proprio quello di aiutarci a ricordare</strong>, non soltanto le persone o i luoghi che vi sono impressi, ma anche e soprattutto le nostre emozioni, i profumi di quel tempo, il suono della risata di qualcuno che abbiamo perso, il vento di quella giornata o semplicemente che in quel periodo<strong> eravamo felici</strong>. Si lo sappiamo bene, una delle cose pi&ugrave; belle delle <strong>fotografie</strong> &egrave; che ci permettono di fare memoria del nostro vissuto e per questo <strong>amiamo riguardarle</strong>.<br />&nbsp;<br />Spesso ci chiediamo cosa <strong>regalare ad un amico</strong> e raramente pensiamo a quanto sarebbe bello donare dei <strong>ricordi stampati</strong>. Quando ci capita di riceverli per&ograve; ci emozioniamo. In effetti l&rsquo;azione di <strong>stampare le foto </strong>la mettiamo in atto troppo di rado, non tenendo conto di cosa sia davvero fotografia.<br /><br />Scattiamo cos&igrave; tante immagini che usiamo soltanto come strumento necessario per creare presenza sul web. Per dire a chi ci sta <em>spiando</em>, <em>&ldquo;questa &egrave; la verit&agrave; che voglio raccontarti&rdquo;</em> ma non soffermiamoci su questo.<br /><br />Potremmo dire che un&rsquo;immagine si completa, divenendo davvero fotografia, quando pu&ograve; essere toccata, tenuta tra le mani, guardata, vista, senza l&rsquo;ausilio di schermi.<br /><br />Questo processo ci aiuta anche ad apprezzare di pi&ugrave; ci&ograve; che abbiamo voluto <em>rubare</em>, fotografando. Le nostre memorie digitali strabordano di immagini, troviamo tutto lo storico di cosa abbiamo fatto, mangiato, dei nostri animaletti pelosi, dei nostri figli, di tramonti, di come eravamo vestiti, selfie a pi&ugrave; non posso e foto delle nostre ossessioni (quelle cose che siamo portati a fotografare senza sapere il perch&eacute;).<br /><br />Riguardando le tue foto, vorresti stamparle tutte? Numero a parte, credo proprio di no. Ai tempi del rullino era tutto diverso perch&eacute; avere un numero limitato di scatti ci aiutava a selezionare meglio cosa scattare e di cosa lasciare memoria.<br />Di certo le immagini che vorresti poter sfogliare, una dopo l&rsquo;altra, tra le mani, sono quelle che racchiudono un momento, divenuto ricordo o che raccontano di un fatto, una memoria che neanche pi&ugrave; ricordavi.<br /><br />Se ci pensi, oggi puoi stampare smart, restando fermo dove sei, utilizzando il tuo smartphone o il tuo pc, non devi neanche uscire da casa. Certo dovrai fare una selezione!<br /><br />Inutile dire che un tempo la fotografia veniva osservata esclusivamente <strong>su carta</strong>, ma dobbiamo fare i conti con la realt&agrave; e con i tempi che cambiano. Il rischio in questo tempo, &egrave; che questa dimenticanza &ndash; di stampare le fotografie &ndash; ci far&agrave; perdere i nostri ricordi.<br />&#8203;<br />Cosa mostreremo ai nostri figli? Che testimonianza rester&agrave; della nostra esistenza? ... dice il saggio &ndash; del quale, per motivi di imbarazzo, non ne sveleremo l&rsquo;identit&agrave; &ndash;<strong> <strong>Chiediti se vuoi vivere nell&rsquo;immanenza o nella permanenza?</strong></strong><br />&nbsp;<br /><em style="color:rgb(69, 69, 69)">&copy; riproduzione riservata &copy;Miriam Ognibene</em><br /><font color="#131313">Seguimi anche sui social:&nbsp;</font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313">&nbsp;e&nbsp;</font><strong style="color:rgb(42, 42, 42)"><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il limite della fotografia e la fotografia d’autore]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/october-06th-2020]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/october-06th-2020#comments]]></comments><pubDate>Tue, 06 Oct 2020 21:59:51 GMT</pubDate><category><![CDATA[carattere creativo]]></category><category><![CDATA[diritto d&rsquo;autore]]></category><category><![CDATA[fine art]]></category><category><![CDATA[fotografia]]></category><category><![CDATA[fotografia d'autore]]></category><category><![CDATA[immagini digitali]]></category><category><![CDATA[otturatore]]></category><category><![CDATA[ritratto fotografico]]></category><category><![CDATA[sogni]]></category><category><![CDATA[stampa fotografica]]></category><category><![CDATA[storie vere]]></category><category><![CDATA[visione astratta]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/october-06th-2020</guid><description><![CDATA[    ​Immagine "Nel mio sogno" di MO   &ldquo;if you can dream it you can do it&rdquo;, celebre frase di Walt Disney e di fatto molte mie produzioni nascono proprio da sogni notturni, che come sappiamo sono un modo attraverso cui la nostra mente riesce a riordinare gli input sensoriali esterni.La fotografia d'autore, almeno la mia, &egrave; composta da una visione astratta che trasforma il piano della realt&agrave; in un piano spesso mentale, o almeno questo &egrave; il mio trip quando sono in  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:left"> <a href='https://www.miriamognibeneph.com/fineart.html'> <img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/miriamognibene-nel-mio-sogno_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">&#8203;Immagine "Nel mio sogno" di MO</div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font size="4"><strong><em>&ldquo;if you can dream it you can do it&rdquo;</em></strong>, celebre frase di Walt Disney e di fatto molte mie produzioni nascono proprio da sogni notturni, che come sappiamo sono un modo attraverso cui la nostra mente riesce a riordinare gli input sensoriali esterni.<br /><br />La fotografia d'autore, almeno la mia, &egrave; composta da una visione astratta che trasforma il piano della realt&agrave; in un piano spesso mentale, o almeno <em>questo &egrave; il mio trip quando sono in <strong>fase creativa</strong></em>. L&rsquo;esigenza non &egrave; soddisfare il pubblico piuttosto &egrave; il<br /><br />bisogno di realizzare quell'immagine per liberarla dalla mente, proprio per questa urgenza nasce la mia <a href="https://www.miriamognibeneph.com/fineart.html" target="_blank">fotografia d&rsquo;autore</a>.<br />&nbsp;<br />Questa necessit&agrave; non &egrave; data dal voler raccontare un pezzo di realt&agrave; ma dal fatto che avendo una vita interiore molto estesa io avverta la necessit&agrave; di <strong>proporre delle argomentazioni</strong>, di esporre quelle che possono essere domande, o pi&ugrave; semplicemente argomenti di discussione. Quei pensieri possono, come anche no, far nascere altri interrogativi anche in chi le guarda.<br /><br /><strong>Cerco di mostrarti un pezzo del mio mondo</strong>. Il mio intento quando faccio delle produzioni che si discostano dal produrre realt&agrave; (distaccandosi da un concetto di pura fotografia) &egrave; legato alla volont&agrave; di proporre quelli che sono i miei <em>arrovellamenti</em>, il mio soffermarmi a pensare.<br />&nbsp;<br />I soggetti sono chiaramente espressi, quindi riesci a riconoscere le forme e delle risposte posso essere rintracciate attraverso una identificazione di oggetto o soggetto all'interno di questo mondo del tutto reale, ma c'&egrave; bisogno che questo mondo che &egrave; reale nell&rsquo;immagine, <span style="color:rgb(42, 42, 42)">possa diventare,&nbsp;</span>grazie allo spazio che offre la <strong>fotografia</strong>,&nbsp; metafisico, simbolico. Come qualcosa che si allontana dalla materialit&agrave; dell'uomo e che si avvicina di pi&ugrave; al suo concepire un pensiero, <strong>concepire un'idea</strong>.<br /><br /><strong>La fotografia e la tecnologia</strong> ci offrono la possibilit&agrave; di inventare, di trasformare dal reale i nostri concetti in fantasia per cui non resta che dire che <em>il limite della fotografia &egrave; pensare che ci sia un limite</em>.<br /><strong>Cos&igrave; come nei nostri sogni, l&rsquo;arte pu&ograve; farci viaggiare nei pensieri degli altri. Quindi sono i sogni a generare l&rsquo;arte o &egrave; l&rsquo;arte a influenzare i sogni?<br /><br />&#8203;</strong><br /><font color="#131313">Seguimi anche sui social: </font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313">&nbsp;e&nbsp;</font><strong><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong><br /><br /><em style="color:rgb(69, 69, 69)">&copy;Miriam Ognibene - riproduzione riservata</em></font></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La mia visione sulla fotografia]]></title><link><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-mia-visione-sulla-fotografia]]></link><comments><![CDATA[https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-mia-visione-sulla-fotografia#comments]]></comments><pubDate>Sun, 04 Oct 2020 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.miriamognibeneph.com/blogfotografia/la-mia-visione-sulla-fotografia</guid><description><![CDATA[       Cos'&egrave; la fotografia per me  In un mondo pieno di immagini in cui tutti i giorni divoriamo&nbsp;fotografie scorrendo col dito sul nostro smartphone, circondati da schermi, inquinati da cartelloni pubblicitari, banner, post sui social, di amici, sconosciuti, possibili nuovi amici cosa rappresenta per ognuno di noi la fotografia forse non &egrave; pi&ugrave; neanche una domanda &egrave; piuttosto una concretezza,siamo immagine per poter vivere nel mondo virtuale che sempre con pi&ugra [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='https://www.miriamognibeneph.com/portraitphotographymilan.html'> <img src="https://www.miriamognibeneph.com/uploads/7/1/4/6/71465013/5ott2020_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><font size="4">Cos'&egrave; la fotografia per me</font></h2>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font size="4">In un mondo pieno di immagini in cui tutti i giorni divoriamo&nbsp;fotografie scorrendo col dito sul nostro smartphone, circondati da schermi, inquinati da cartelloni pubblicitari, banner, post sui social, di amici, sconosciuti, possibili nuovi amici cosa rappresenta per ognuno di noi la fotografia forse non &egrave; pi&ugrave; neanche una domanda &egrave; piuttosto una concretezza,<br />siamo immagine per poter vivere nel mondo virtuale che sempre con pi&ugrave; urgenza e presenza prende &ldquo;materialit&agrave;&rdquo; in quello reale.<br /><br />La fotografia assume quindi un ruolo cardine attorno al quale ruota la <strong style="">presentazione della nostra personale immagine</strong>. Cosa sia per me la fotografia, &egrave; una talmente grande soggettivit&agrave; da essere ormai diventata il pi&ugrave; grande ingombro della mia mente.&nbsp;<br /><br />Raccontavo proprio in questi giorni sul mio&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank" style=""><font color="#5848b7">Instagram</font></a><font color="#e97676" style="">&nbsp;</font>che la fotografia per me &egrave; spazio, aria, respiro, in termini pi&ugrave; concreti, possibilit&agrave; espressiva e bisogno creativo.<br /><br />Da quando questo mondo della fotografia &egrave; diventato per me il <strong style="">mio lavoro</strong>, con quella dura dicitura &ldquo;<strong style="">fotografo professionista</strong>&rdquo;, la mia visione &egrave; chiaramente mutata. Da circa 13 anni lavoro a stretto contatto con la mia macchina fotografica che si &egrave; trasformata nell&rsquo;<strong style="">estensione dei miei occhi</strong>, insieme abbiamo vissuto tantissime esperienze&nbsp;ma<br />ogni battito, ogni scatto &egrave; stato dettato dal mio sentire, dal mio vedere, non soltanto con gli occhi.<br /><br />In una storia autobiografica, pubblicata su Confidenze raccontavo proprio del momento in cui<br /><br />&ldquo;Quel bisogno diventava ogni giorno pi&ugrave; eloquente e non volevo altro che sentire quel click. L'otturatore andava a fondo mentre come una serratura, scatto dopo scatto stavo aprendo quello che avevo nascosto dietro mille scuse. Lentamente e perfettamente a fuoco sbucava fuori dal mio nascondiglio qualcosa che non potevo pi&ugrave; contenere. Pulsava nelle mie vene, respirava la mia resa&hellip;&rdquo;<br /><br /><strong style="">Ci sono cose che non possiamo scegliere,<br />&#8203;ma che accadono, prima dentro di noi e poi tutto intorno a noi.</strong><br /><br />Oggi per&ograve; possiamo scegliere a chi affidare la nostra immagine. Se hai bisogno di un ritratto vero, che ti <strong style=""><a href="https://www.miriamognibeneph.com/portraitphotographymilan.html"><font color="#5848b7">ritragga</font></a></strong> intimamente, dove possa essere letta la tua interiorit&agrave;, possiamo farlo insieme.<br />Continua a seguirmi, ogni giorno nuovi argomenti di discussione, ti &egrave; piaciuto questo articolo?<br /><br /><font color="#131313" style="">Seguimi anche sui social: </font><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank" style=""><font color="#131313">&nbsp;</font><strong><font color="#6555c2">In</font></strong></a><strong style=""><a href="https://www.instagram.com/miriameverywell/" target="_blank"><font color="#6555c2">stagram</font></a></strong><font color="#131313" style="">&nbsp;e&nbsp;</font><strong style=""><a href="https://www.facebook.com/emmeopunto/"><font color="#5848b7">Facebook</font></a></strong><br /></font><br /></div>  <h2 class="blog-author-title">Autore</h2> <p>di Miriam Ognibene - tutti i diritti sono riservati</p>  <div style="text-align:left;"><div style="height:10px;overflow:hidden"></div> <span class="wsite-social wsite-social-default"><a class='first-child wsite-social-item wsite-social-facebook' href='https://www.facebook.com/emmeopunto/?ref=bookmarks' target='_blank' alt='Facebook' aria-label='Facebook'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a><a class='wsite-social-item wsite-social-instagram' href='https://www.instagram.com/miriameverywell/' target='_blank' alt='Instagram' aria-label='Instagram'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a><a class='wsite-social-item wsite-social-linkedin' href='https://www.linkedin.com/in/miriam-ognibene-5ab82733/?originalSubdomain=it' target='_blank' alt='Linkedin' aria-label='Linkedin'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a><a class='last-child wsite-social-item wsite-social-mail' href='mailto:miriameverywell@gmail.com' target='_blank' alt='Mail' aria-label='Mail'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a></span> <div style="height:10px;overflow:hidden"></div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>